|
EFFICACIA
TERAPEUTICA DELLE ACQUE TERMALI DI GALATRO NELLE PATOLOGIE
GINECOLOGICHE Galatro è situato al piedi dell'Aspromonte in provincia di Reggio Calabria. a 158 m. s/m alla confluenza del torrente Fermano nel Metramo, che divide Galatro in due parti. A qualche chilometro dal centro storico del paese sgorga, da numerose polle site nella stretta gola del monte Livia, l'acqua solfureo‑salso‑iodica delle sorgenti "S. Elia”, la cui azione benefica è conosciuta sin dall'VIII secolo D.C . I primi che ne fecero uso e ne indicarono le virtù furono i monaci dell'Ordine di S. Basilio, che vivevano nel Monastero di S. Elia ( di cui ancora oggi esistono i ruderi nella località omonima) e dal quale proviene l'attuale denominazione
delle fonti. Il primo stabilimento termale fu però costruito circa
mille anni dopo nel 1882. E' un'acqua termo minerale, limpida alla sorgente;
ha colore lievemente citrino, leggero odore di idrogeno solforato e
sapore impercettibilmente salino. Dagli esami eseguiti, in base alla concentrazione
molecolare, risulta essere un'acqua ipotonica mentre per la
temperatura alla quale sgorga (37'C) è annoverata tra le acque omeotermali.
In base al risultati delle analisi
chimico - fisica e batteriologica, eseguiti con rigore scientifico
presso il Presidio Multizonale di Prevenzione della Regione Calabria,
settore chimico di Cosenza, tale acqua deve considerarsi idonea
all'impiego termale e può quindi essere utilizzata nella pratica
medica in quanto la sua composizione e le sue caratteristiche ne
suggeriscono l'impiego in diverse patologie. Le caratteristiche dell'acqua solfureo - salso-iodica di Galatro derivano dall'analisi di 4 prelievi (uno per ogni stagione) effettuati dal suddetto Istituto. Nella relazione saranno esposte le azioni
dell'acqua in esame e le sue possibilità terapeutiche in campo
ginecologico, desunte dai dati della letteratura, in quanto le
acquisizioni scientifiche più recenti sugli effetti biologici delle
cure termali consentono di definirne con maggiore precisione sia
l'efficacia terapeutica che le loro indicazioni. Le acque termali di Galatro uniscono, alle ben note proprietà terapeutiche dello zolfo, l'efficacia indiscussa delle acque salso - iodiche, in un sinergismo di effetti che trova indicazione nelle più disparate affezioni patologiche di vari organi ed apparati. Tali
acque esercitano il loro meccanismo d'azione sia a livello locale che
generale grazie sia alla loro componente solfurea che a quella iodica
ma anche per la presenza di ioni di calcio,sodio, magnesio e potassio.
L'elemento
maggiormente attivo è l'idrogeno solforato, assorbito sia attraverso
la cute che le mucose, (meccanismo provato ed ampiamente documentato); a livello delle mucose genitali esercita, per contatto
diretto, una stimolazione su base osmotica determinando una corrente
sierosa dal tessuti verso l'esterno, capace di allontanare germi e
prodotti patologici; l'idrogeno solforato provoca, a livello delle
mucose, una intensa vasodilatazione con aumento della pervietà
capiliare nella sottomucosa. Si genera così un edema che,
interessando la mucosa, ne provoca l'esfoliazione e la conseguente
rigenerazione dell'epitelio.
Contemporaneamente, per le azioni
fludificanti specifiche di tali acque, si ha un aumento temporaneo e
benefico delle secrezioni; anche la variazione del PH determinata
dalla terapia termale agisce in senso positivo, modificando un
substrato che spesso è causa preminente del perdurare dello stato
morboso. Anche le molecole saline e ioni come iodio, bromo ,
penetrando all'interno del tessuto, esplicano un'azione antisettica
diretta determinando una più rapida riparazione delle lesioni e
risoluzione dei processi flogistici. Lo iodio esplica pure una intensa e benefica azione generale sull'organismo, agendo soprattutto sul sistema endocrino. Pratiche
terapeutiche come il bagno termale permettono un significativo
assorbimento di ioni iodio favorito dall'azione fisica dello stimolo
termico, con effetto eccitante sulla tiroide e stimolante sull'ovaio. Clinicamente sono state evidenziate azioni di
stimolo in soggetti con ipovarismo, oligodismenorrea ed infantilismo
genitale. Anche la mucosa uterina può beneficiare di terapia con acque sulfureo‑salso‑iodiche, in quanto si osserva una migliore crescita e trofismo dell'epitelio e delle ghiandole. I
diversi Autori concordano nell'affermare che tali acque possiedono a
livello locale proprietà antiflogistica, eutrofica e risolvente sui
processi infiammatori oltre che un'azione generale stimolante i
processi del ricambio, nonché sedativa e tonica sul sistema nervoso.
Sono documentate inoltre azioni decongestionanti ed
antipruriginose sulla mucosa, antibatteriche ed anche antiprotozoarie. In letteratura recente sono noti dati indicanti una
attività dei composti sulfidrilici favorenti l'azione del
complemento. Altri lavori documentano l'attività inibente dello zolfo
sulla riproduzione batterica, altri ancora l'azione dei gruppi
sulfidrilici sull'attività dei granulociti. L'irrigazione
vaginale consente di sfruttare l'azione eutrofica antinfiammatoria,
antimicrobica ed antisecretiva esercitata sulle mucose dallo zolfo
colloidale, dall'idrogeno solforato libero, dal cloruro di sodio e
dallo iodio. Da ciò deriva la particolare efficacia della
crenoterapia in affezioni quali vulvo‑vaginiti, cerviciti,
annessiti, sterilità secondaria legata a flogosi croniche ad
evoluzione “torpida"con alterazioni vascolari locali e del pH. Le azioni antinfiammatoria, antisettica,
attivatrice sulle collagenasi dell'idrogeno solforato e regolatrice
sui processi fibrotici dello iodio sono responsabili dell'effetto
antisclerotico , efficace nel contrastare i processi evolutivi
fibrotici tubarici. Inoltre l’intervento della terapia termale sulla
componente sintomatologica si estende con notevole frequenza alle
algie pelviche, verosimilmente per l'azione sedativa ed antispastica. Il fango (a mutandina: regione pelvica, addome,
terzo prossimale degli arti inferiori) e la balneoterapia sulfurea
costituiscono, con le irrigazioni vaginali, le più utili metodiche
crenoterapiche nel campo ginecologico. Le patologie suscettibili di trattamento sono rappresentate principalmente da:
Per quanto sopra esposto,anche tenendo conto dei notevoli progressi farmacologici e chirurgici in campo ginecologico cui si è assistito negli ultimi decenni, la terapia termale conserva tuttora un ruolo di fondamentale importanza nel trattamento di numerose patologie dell'apparato genitale femminile. Per le caratteristiche organolettiche già descritte all’acqua delle Fonti S.Elia di Galatro si può attribuire a pieno titolo una valida azione terapeutica nelle patologie dell’apparato genitale femminili |
|
® Copyright 2004 Terme
Service |